Vorrei dare un suggerimento per i grandi tecnici che ci governano e che non sanno piu’ dove trovare i soldi.
Se e’ vero, come e’ vero, che ci sono in Italia almeno 100.000 pensionati d’oro e cioe’ che percepiscono una pensione in media credo io e voglio stare dalla parte del sicuro di € 150.000,00 che moltiplicato x 100.000 danno un costo a carico dello stato di € 15.000.000,00 anno, solo diminuendo questo del 40% ed ancora stanno piu’ che bene, si risparmierebbero € 6.000.000,00 e non serve piu’ pensare come fare per non aumentare l’iva nel 2013.
Perché questo non viene fatto, mi si rispondera’ perche’ i diritti acquisiti non si toccano, bene allora e questo sii puo’ fare per tali pensioni o redditi aumentiamo l’aliquota IRPEF marginale fino a raggiungere lo stesso risultato.
Grazie se lo pubblicherete – Luciano Arcangeli – pensionato
Sul mio commento ho fatto un errore marchiano ho dimenticato i tre zeri e nella spesa annua che diventa quindi 15 miliardi di € e nel risparmio che diventa quindi di 6 miliardi di €.
Scusate l’errate corrige era d’obbligo.
Nuovamente saluti – Luciano Arcangeli
Professore,
i nodi, prima o poi, vengono al pettine.
Diversi anni fa la madre, benestante fino a “ricca” pure per le sue “configurazioni” prof. Cacciari, di una ragazza che fece la broker in borsa (uno o due decenni fa) commentò con una sua amica “Mia figlia ha fatto soldi come io non ne ho visto mai in vita mia”
Beh, questa è la descrizione più sintetica ed efficace del capitalismo neoliberista … ma questa descrizione manca di un dettaglio: questa è una ricchezza che è stata prodotta dallo stato e dalla spesa pubblica in modo praticamente integrale. Basti pensare all’innovazione tecnologica dipendente dal settore militare ed al sostegno (plurimo ed attivo in tutto il pianeta con guerre e sostegni politico-militari) che è stato dato al capitale petrolifero.
Stiamo finanziando con denaro pubblico un sistema bancario privato che si trova senza capitale perché l’ha perduto scommettendo su variazioni di prezzo.
Stiamo sostenendo un sistema produttivo di industrie che preferiscono il lavoro schiavile al lavoro libero.
Il presidente Napolitano è ben poco, in un paese che per una sua buona metà è stato sempre governato da “ministri della malavita”.
Come uscirne?
Bella domanda, a cui non so rispondere.
ciao r
Luciano Arcangelilug 19, 2012 at 15:37
Vorrei dare un suggerimento per i grandi tecnici che ci governano e che non sanno piu’ dove trovare i soldi.
Se e’ vero, come e’ vero, che ci sono in Italia almeno 100.000 pensionati d’oro e cioe’ che percepiscono una pensione in media credo io e voglio stare dalla parte del sicuro di € 150.000,00 che moltiplicato x 100.000 danno un costo a carico dello stato di € 15.000.000,00 anno, solo diminuendo questo del 40% ed ancora stanno piu’ che bene, si risparmierebbero € 6.000.000,00 e non serve piu’ pensare come fare per non aumentare l’iva nel 2013.
Perché questo non viene fatto, mi si rispondera’ perche’ i diritti acquisiti non si toccano, bene allora e questo sii puo’ fare per tali pensioni o redditi aumentiamo l’aliquota IRPEF marginale fino a raggiungere lo stesso risultato.
Grazie se lo pubblicherete – Luciano Arcangeli – pensionato
Luciano Arcangelilug 19, 2012 at 16:55
Sul mio commento ho fatto un errore marchiano ho dimenticato i tre zeri e nella spesa annua che diventa quindi 15 miliardi di € e nel risparmio che diventa quindi di 6 miliardi di €.
Scusate l’errate corrige era d’obbligo.
Nuovamente saluti – Luciano Arcangeli
raffaele ibbalug 20, 2012 at 09:42
Professore,
i nodi, prima o poi, vengono al pettine.
Diversi anni fa la madre, benestante fino a “ricca” pure per le sue “configurazioni” prof. Cacciari, di una ragazza che fece la broker in borsa (uno o due decenni fa) commentò con una sua amica “Mia figlia ha fatto soldi come io non ne ho visto mai in vita mia”
Beh, questa è la descrizione più sintetica ed efficace del capitalismo neoliberista … ma questa descrizione manca di un dettaglio: questa è una ricchezza che è stata prodotta dallo stato e dalla spesa pubblica in modo praticamente integrale. Basti pensare all’innovazione tecnologica dipendente dal settore militare ed al sostegno (plurimo ed attivo in tutto il pianeta con guerre e sostegni politico-militari) che è stato dato al capitale petrolifero.
Stiamo finanziando con denaro pubblico un sistema bancario privato che si trova senza capitale perché l’ha perduto scommettendo su variazioni di prezzo.
Stiamo sostenendo un sistema produttivo di industrie che preferiscono il lavoro schiavile al lavoro libero.
Il presidente Napolitano è ben poco, in un paese che per una sua buona metà è stato sempre governato da “ministri della malavita”.
Come uscirne?
Bella domanda, a cui non so rispondere.
ciao r